Maître d’Hotel, Luca Orilia, 28 anni, ha iniziato sviluppando esperienze nel settore alberghiero. Arrivato a Sanremo a seguito della precedente esperienza a Villa Crespi come Second Maître, la sua volontà è rendere la sala del Ristorante un Palcoscenico che regala agli ospiti spettatori emozioni sensoriali uniche.
In questa intervista scopre i segreti delle sue scelte

  1. Alla luce delle sue esperienze, come definirebbe la Carta dei Vini del Mimosa Restaurant e dell’Hotel Miramare?

La carta Vini del Mimosa Restaurant è costruita sulla ricerca di prodotti di natura biologica e non solo, all’interno si trovano sia grandi Maison di Livello mondiale, sia chicche ricercate di piccoli produttori, dove ci si può permettere di bere un’eccellente vino senza la necessità di dover superare un budget Importante.

  1. Da cosa trae ispirazione per la scelta delle cantine?

Sicuramente le esperienze passate in questo caso aiutano, non parlo solo di Carte vini formate in passato, ma parlo della passione di partecipare a diverse tipologie di degustazioni vini e quindi apprendimento di cultura eno-gastronomica, che è la base per portare una carta vini al successo.

  1. La cucina dello chef Marchetta è di elevata qualità e molto ricercata: quale dei suoi piatti ha rappresentato per lei una sfida per la scelta del vino in abbinamento?

Il piatto più impegnativo per l’abbinamento vini è sempre stato “TAGLIATELLA DI OLIVE TAGGIASCHE CON RAGU DI CONIGLIO”.
 La complicazione è che il piatto si trova all’interno di un menu degustazione e il piatto seguente si tratta di pesce, Quindi la tagliatella deve essere possibilmente abbinata con un buon calice di bianco che tenga testa al sapore dell’oliva e del coniglio.

  1. Di quale cantina, tra quelle selezionate per la carta dei vini, è particolarmente fiero di aver scelto?

Sinceramente è difficile rispondere a questa domanda per me, è come chiedere a una mamma quale dei suoi Figli sia il più bello;credo siano due Le cantine che amo avere nella mia carta vini,- Oasi degli angeli con il Kurni e il Kupra Marjan simčič della Slovenia, con i suoi Sauvignon, Ribolla e chardonnay (vecchie annate) Paragonabili a grandi Francesi.

  1. Ogni vino è diverso, sia per il momento in cui lo si sorseggia, sia per le cantine: quali vini della vostra carta consiglierebbe per i diversi momenti della giornata e per i principali piatti?

Il consiglio varia dalla tipologia del cliente, il saper leggere i gusti di un’ospite mi ha sempre affascinato e nello stesso tempo Motivato, stimolato e gratificato.  Vino Bianco per una Buona cena?, Trebbiano d’abruzzo di Emidio Pepe, Strutturato, corposo ed elegante, affascina sempre la sua complessità.

Per l’aperitivo io amo particolarmente lo champagne, per un ottimo aperitivo consiglierei la bollicina francese non troppo impegnativa ma sicuramente molto golosa della cantina “Comte de Montaigne” brut réserve per esattezza.

  1. A suo parere, cosa qualifica un vino “eccellente”?

Un vino “Eccellente” lo si può definire quando raggiunge il suo apice di maturazione all’interno della bottiglia, il vino più invecchia più è buono , si dice; ed è così.Io amo particolarmente i bianchi d’annata e le bollicine con un leggero grado ossidativo.

  1. All’interno del ristorante “Mimosa” ha voluto offrire, oltre a cantine particolari, anche nomi noti: Cantina Ferrari, Dom Pérignon, cantina Gaja, Krug, Famiglia Antinori. Perché questa scelta?

La scelta di queste maison d’eccellenza arricchisce e sostiene la carta vini, queste cantine fanno un po’ da pilastri per un’ottima carta, inoltre l’hotel Miramare ha un’80% di Clientela straniera e internazionale e amano vedere grandi nomi come questi e bere bottiglie ottime e prestigiose.

  1. Come si pone con il cliente che le chiede un consiglio (per un abbinamento, per uno champagne piuttosto che un altro, etc)?

Rispondere a questa domanda con la stessa frequenza risulterebbe sempre differente, l’approccio varia da cliente a cliente.Con il cliente straniero “gioco in casa” e gli propongo chicche Italiane , soprattutto con gli ospiti Francesi ,che producono il più grande Chardonnay e Pinot Noir del mondo a volte consiglio gli stessi uvaggi ma 100% Italiani e rimangono entusiasti del consiglio.

  1. Ci racconti la cosa più divertente o particolare che le è mai capitata nel ruolo di Maitre.

Chi fa il mio lavoro sa bene che nel nostro campo di cose particolari succedono all’ordine del giorno, dagli ospiti, dipendenti, ai proprietari: sta a noi gestirli.
Gli episodi capitati non si possono raccontare ma solo ricordare e farne tesoro, in Hotel di oltre 200 Clienti, qualcosa deve succedere per forza, è quello il vero divertimento :-)

Maitre Mimosa Restaurant

 

 

 

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